martedì 28 agosto 2007

Italiano e giornata europea delle lingue

In Ticino come in tutti i Cantoni della Svizzera si è diffusa l' iniziativa sostenuta dall' U.E per celebrare in tutte le scuole europee il 26 settembre la giornata delle lingue. Lìiniziativa riguarda anche la lingua italiana

Per iniziativa del Consiglio d`Europa in ciascun anno il 26 settembre si svolge nelle scuole dei Paesi aderenti la “Giornata europea delle lingue”, che propone, come ha fatto anche quest’anno, idee ed iniziative interessanti per lo sviluppo delle lingue e delle diversità linguistiche.
In particolare i tre obiettivi principali si indirizzano a:
- attivare l’attenzione del pubblico sull’importanza dell’apprendimento delle lingue e della loro diversificazione (sviluppo del plurilinguismo)
- sensibilizzare i cittadini all’esistenza e al valore di tutte le lingue parlate in Europa (diversità linguistiche)
- favorire l’apprendimento delle lingue lungo tutto l’arco della vita per l’arricchimento della personalità dell’ individuo (educazione permanente)
Il proficuo e diffuso dibattito pubblico e scolastico promosso anche in Svizzera dalla “Giornata europea delle lingue” ha portato ad un inserimento degli studi linguistici negli ambiti nazionali,evidenziando il valore delle forme di comunicazione e le differenze fondamentali tra il parlato e lo scrivere e, nota dolente, il valore della grammatica che ha sempre sollecitato reazioni polarizzate, pro o contro il suo insegnamento, tra i docenti come tra gli studenti.
Oggi l’italiano e la sua grammatica stanno vivendo un periodo particolarmente positivo,come riconosce anche il noto linguista Massimo Vedovelli(Rettore dell'Università per Stranieri di Siena), dal punto di vista scientifico ,della sua diffusione nel mondo e del materiale didattico disponibile.
Autorevoli linguisti riconoscono anche che oggi l italiano è certamente una delle lingue occidentali meglio descritte e documentate nella loro fisionomia.
Basta pensare all’autorevole ricerca per La grande grammatica italiana di consultazione (Renzi ed altri,2002), o alla grammatica di riferimento della nostra lingua (Serianni-Castelvecchi 2000).
Fondamentale è la biblioteca di italianistica che ha ricevuto diverse preziose pubblicazioni sulla storia della lingua italiana da parte di Serianni-Trifone (storia della lingua italiana), di Claudio Magazzini (profilo della lingua italiana), di Angelo Ferrari (aspetti morfosintattici e interpunti dell’ italiano contemporaneo) dell’Accademia della Crusca /viga).